CONTEXTUS significa tessuto, intreccio di fili.

Promossa nell'ambito del Fondo Europeo per i Rifugiati, l'iniziativa di informazione e formazione, rivolta ad operatori dei centri di accoglienza e del territorio intende rispondere alla necessità di creare sistemi e sinergie per qualificare le possibilità di presa in carico delle persone più vulnerabili che richiedono protezione internazionale.

L'intreccio di fili richiama la necessità cruciale di riconoscere l'unicità di ogni individuo e di ogni storia come dimensione fondamentale di qualsiasi intervento o strategia che intenda applicare i principi e le norme indicate dal diritto. Continua

Foto di Giorgio Bombieri tratte da Indirizzi Sconosciuti

Fondo Europeo per i Rifugiati         

 Benvenuti nel centro risorse CONTEXTUS

Il centro risorse intende fornire agli operatori dei centri e del territorio conoscenze, orientamenti e strumenti per meglio capire e interagire con le persone richiedenti protezione internazionale.

Il sito è strutturato in diverse sezioni: la prima composta dalle voci Diritti e Cittadinanza, Vulnerabilità e ResilienzaReti e Sistemi propone una serie di materiali, bibliografia, strumenti e link per approfondire queste tre tematiche interconnesse; la seconda,  Centri e Territori propone una descrizione delle esperienze dei centri e dei contesti territoriali coinvolti dalle iniziative di formazione prevista dal progetto. Continua
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Prospettive

Dopo la Libia… arrivano i barbari, di nuovo

  Gruppo RAR  
 (Richiedenti Asilo e Rifugiati Roma) 

Siamo un gruppo di richiedenti asilo e rifugiati. Veniamo dalla Guinea, dal Togo, dalla Costa d’Avorio, dal Senegal, dall’Eritrea, dall’Afghanistan, da tutto il mondo. In questi giorni abbiamo gli occhi attaccati alle immagini dell’Egitto, della Tunisia, della Libia in fiamme. Qualcuno lo chiama “vento di libertà” e noi che siamo rifugiati in Italia ci sentiamo chiamati in causa.
Cresce la rabbia insieme alla speranza. La speranza che questo vento di libertà arrivi fino a noi, più su e ben più giù dei Paesi maghrebini risvegliati. Più su in Italia, dove si dice che viviamo tutti in democrazia. Che significa democrazia? Rischia di essere una parola ambigua finché non si capisce chi è il popolo oggi, e cosa può e non può decidere.
Un parola ambigua come libertà e forse come felicità. Libertà per noi non è una idea, non rincorriamo la sua inesistente assolutezza. Piuttosto la libertà è un’esperienza, è qualcosa che si fa, perennemente in divenire.  Per noi che siamo scappati da Paesi dittatoriali essa ha a che vedere col sentimento della felicità, ma quando per le strade d’Italia ci guardiamo intorno non vediamo persone felici. Vediamo piuttosto volti stanchi e impauriti che ci guardano – noi, stranieri. 

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Immaginario

Segni, parole, immagini e suggestioni dalla letteratura, dal cinema e dalle arti per esplorare culture, linguaggi e contaminazioni

 

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Ambiti "trasversali" nei processi di accoglienza e protezione
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Centri e territori

Informazioni relative ai territori nei quali sono presenti centri di accoglienza (CARA) per persone richiedenti protezione internazionale

Paesi di origine e transito

Prime informazioni e link per approfondire la conoscenza dei contesti di provenienza e di passaggio

Eventi e news

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