Il film narra la storia vera dell'incontro, a Bucarest, tra un clown di strada di origine franco -algerina , Milou Oukili e bambini di strada, i “ boskettari”, che di giorno vagano nella città, e di notte si rifugiano in una Bucarest sotterranea, nelle condotte dove passano le tubature dei riscaldamenti. Questi bambini sono tanti, fuggiti dagli orfanatrofi, abbandonati dalle famiglie. Cercano di sopravvivere nella marginalità estrema. Sono preda della violenza sociale, quella della malavita organizzata, quella di funzionari di istituzioni corrotte, della prostituzione, della droga, della fame, del freddo e delle malattie.
Milou rimane profondamente turbato dalla condizione di questi bambini ed inizia a coltivare un sogno. Un sogno, che da vita ad un progetto, quello di poter costruire un ponte tra la vita di questi bambini disperati, deumanizzati, disposti a tutto, e la speranza di ritrovare un rispetto per se stessi, che permetta di sentirsi parte della umanità.
Il film mette in luce elementi importanti del lavoro sociale nei contesti di marginalità:
- che la costruzione della fiducia è un percorso doloroso e difficile quando la violenza è così pervasiva;
- che la fiducia si costruisce passo, passo, con forza e delicatezza;
- che ci vuole molto tempo;
- che ci vuole molta forza e speranza, poiché le frustrazioni sono continue e arrivano da tutte le parti;
- che ci vuole molta umanità quando si è in relazione con tanta disumanizzazione;
- che c'è bisogno di sentirsi sostenuti dalla fiducia di un gruppo di appartenenza e di condividere azioni, pensieri ed emozioni;
PA-RA-DA è oggi un'associazione di volontariato che, in oltre quindici anni di lavoro sulle strade rumene, con progetti concreti, portando in giro per il mondo i propri spettacoli di arte circense, ha aiutato moltissimi bambini di strada a reintegrarsi nella società, e soprattutto a tornare ad avere fiducia e speranza.
