Centri Trapani Il Centro di Accoglienza

Il Centro di Accoglienza

Caratteristiche del centro:

Il CARA, che dal 2008 ha ottenuto la certificazione per l’accoglienza dei migranti, si trova nella contrada di Salina Grande, piccola frazione a sei chilometri da Trapani. Attualmente ha una capienza massima di 310 posti. Per raggiungere Trapani gli ospiti possono usufruire del trasporto pubblico locale e da qualche tempo, a seguito di alcuni episodi di tensione con la comunità trapanese, l’ente gestore ha organizzato un servizio privato di trasporto che effettua due corse al giorno. Gli utenti in passato provenivano essenzialmente da Lampedusa, ciò ha provocato, nei periodi di maggiore affluenza, un aumento esponenziale dei flussi in arrivo nel territorio di tutta la Provincia. Nella seconda metà del 2008, infatti, in risposta all'incremento degli arrivi, sono stati aperti 12 centri di accoglienza satelliti. Oggi i migranti giungono sia da trasferimenti da altre Prefetture italiane, sia da azioni specifiche come quella realizzata nell'ambito del progetto di reinsediamento promosso da ACNUR e OIM. Inoltre, grazie ad un accordospecifico tra Prefettura e CARA, possono venire accolte presso il Centro persone che sostano solo per il tempo necessario al rinnovo del permesso di soggiorno, che non restano più di un mese.

Il CARA ospita uomini, donne, minori e nuclei famigliari.

Le nazionalità prevalenti dei richiedenti protezione internazionale sono: Eritrea, Somalia, Sri Lanka, Nigeria, Etiopia e Sudan.

All’ingresso nel Centro, a seguito delle immediate pratiche di identificazione eseguite dall’Ufficio Immigrazione, vengono consegnati agli ospiti dei tesserini identificativi contenenti i loro dati anagrafici. Nelle ore successive o il giorno seguente viene organizzata una seduta plenaria in cui il direttore spiega, supportato dai mediatori, cos’è un CARA e quali sono le regole del Centro di Salina Grande. A conclusione di questo incontro vengono condotte le visite mediche individuali. Le procedure di accoglienza degli ospiti, alle quali è sempre presente un mediatore, si concludono nell’arco di circa una settimana.

 Struttura del Centro:

Il CARA è ospitato in un Centro aperto, senza presidi delle forze dell’ordine all’ingresso (anche se i militari sono presenti con una pattuglia composta di 3 unità al suo interno, ma sono defilati e poco visibili), in una costruzione, di proprietà della Provincia, costruita circa 15 anni fa come luogo per madri sole con i loro figli ma mai attivata a questo scopo.

Si tratta di un complesso in muratura composto da 4 palazzine, intitolate a Giorgio La Pira, Nelson Mandela, Martin Luther King e Gandhi. In queste palazzine si trovano i servizi attivi nel Centro: Uffici amministrativi, infermeria, Commissione Territoriale, Ufficio immigrazione, sala d’attesa; alloggi, aula (utilizzata per la scuola di italiano e i laboratori), servizio psico-sociale, mensa, sala ricreativa, alloggi, ludoteca, nursery.

Il personale al completo è di 85 persone.

I servizi forniti all’interno del Centro sono: orientamento legale, assistenza sociale, assistena sanitaria e psicologica.

L’attività di orientamento legale all’interno del Centro avviene già a partire della  fase di accoglienza, mentre l’attività di accompagnamento all'audizione con la Commissione è gestita prevalentemente dallo sportello attivato nell'ambito del locale progetto SPRAR dalla Cooperativa di Badia Grande.

Per quanto concerne i servizi attivati nell'ambito del servizio di assistenza sociale, gli operatori compilano una scheda per ciascun ospite. Tale attività consente agli operatori di compiere un bilancio delle competenze degli ospiti, di supportarle gli ospiti nella scrittura del loro curriculum professionale e di rilevare i loro bisogni formativi. A partire da questa raccolta di informazioni, si cerca di costruire, per ciascun ospite, un percorso personalizzato, che prevede anche il suo inserimento in corsi di formazione (tra quelli realizzati, la potatura e la raccolta negli uliveti). Nell’attività di assistenza sociale viene dato ampio spazio all’insegnamento della lingua italiana, anche grazie ad un protocollo di intesa con il centro EDA di Trapani che realizza corsi di lingua e di informatica all’interno del Centro, nella mattina, e, nel pomeriggio, in una scuola vicina. I bambini che risiedono nel CARA sono stati inseriti nelle scuole pubbliche del territorio.

L’assistenza sanitaria e psicologica è garantita dall’ente gestore. I 5 medici che compongono l’equipe sanitaria sono quasi tutti specializzati (malattie infettive, neuropsichiatria infantile, dermatologia) e con esperienza in contesti difficili. E’ impiegato un medico del Gambia. Inoltre,  un’ostetrica si occupa, con i mediatori, degli accompagnamenti in ospedale, dei rapporti con i medici, del monitoraggio delle terapie. E’ garantito il servizio ambulanza 24 ore su 24. Questa equipe garantisce inoltre la certificazione di esiti di tortura, presa in carico di specifiche situazioni di vulnerabilità, segnalazione ai centri di seconda accoglienza.

Vi sono 48 operatori addetti all’ospitalità (servizi di distribuzione pasti, lavanderia, barberia, trasporti, magazzino, ecc.). Tra loro sono state individuate tre persone per la gestione della nursery. Inoltre sono impiegati come mediatori 2 ex ospiti: uno srilankese ed un togolese (prima assunti come operatori all’accoglienza e poi come mediatori). Alcuni mediatori, grazie alle  loro competenze, organizzano attività di animazione rivolte agli ospiti. Fino a qualche tempo fa l’ente gestore ha organizzato un servizio di “mediazione di strada” condotto da un mediatore del Centro che orientava gli ospiti alla città. Il mediatore, riconoscibile grazie ad una felpa, si faceva trovare a Trapani per accompagnare gli ospiti del Centro alla scoperta della città. Questa attività è stata valutata positivamente dalla cittadinanza trapanese, che apprezzava molto la presenza di un operatore di Salina Grande sul territorio.

Da quando è attivo all’interno del Centro lo sportello del progetto locale SPRAR coordinato dal Comune, le attività sono sostenute da altre 4 operatrici esterne della cooperativa Badia Grande. Nello specifico, si tratta di un’assistente sociale che svolge essenzialmente funzioni di assistenza legale, una psicologa, un’operatrice informatica e una mediatrice.

Centri e territori

Informazioni relative ai territori nei quali sono presenti centri di accoglienza (CARA) per persone richiedenti protezione internazionale

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