Il Centro di Accoglienza
Caratteristiche del centro:
Il CARA, aperto nel maggio 2008, è collocato nella zona industriale di Castelnuovo di Porto, a 30 chilometri da Roma e a 7 chilometri dal centro abitato più vicino (Capena).Gli ingressi, negli ultimi mesi, si sono notevolmente ridotti.
Il CARA ospita uomini, donne e bambini.
Per raggiungere Roma e i Comuni limitrofi gli ospiti usufruiscono di mezzi di trasporto pubblico, che distano dal Centro una decina di chilometri a piedi, mentre per i trasporti che si ritengono necessari (Questura, Commissione Territoriale o visite sanitarie), l’ente gestore mette a disposizione mezzi propri.
All'arrivo, gli ospiti vengono accolti in Direzione, identificati e registrati; inoltre, viene consegnato loro un badge che consente di accedere al Centro ed ai suoi servizi. Già durante questo primo colloquio con il personale della logistica gli ospiti ricevono le prime informazioni relative alle regole del CARA. Immediatamente dopo sono consegnati loro gli effetti letterecci e un kit di pulizia. Il passaggio successivo del percorso di accoglienza prevede l’incontro degli ospiti con gli operatori del servizio socio-assistenziale. Infine gli ospiti vengono inviati all’equipe sanitaria, che svolge un primo screening. In occasione di questa visita, ed in collaborazione con gli operatori socio-assistenziali, vengono avviate le pratiche per l’iscrizione temporanea degli ospiti al SSN. Le procedure di accoglienza si concludono nell’arco di 2 o 3 giorni, mentre è necessaria circa una settimana per l’attivazione dei servizi.
Struttura del Centro:
Il CARA occupa gli spazi di un ex centro polifunzionale del Dipartimento della Protezione Civile. Alcune zone dell’immenso complesso sono a tutt’oggi riservate a strutture ministeriali, che le utilizzano come deposito.
Si tratta di un enorme complesso di cemento, circondato da un’area aperta e recintato. All’ingresso si trova un posto di guardia gestito dalla componente militare della CRI (coadiuvata nella sorveglianza interna da una pattuglia dell’esercito). La componente militare della CRI si occupa anche di tutto il settore della logistica.
Gli uffici ed i servizi sono tutti collocati al piano terra, alcuni anche in strutture esterne al complesso principale (vicino all’ingresso sono piantate due tende adibite a moschea e a sala di preghiera per gli evangelisti; nell’area retrostante sono collocati due container destinati rispettivamente ad aula per i corsi di lingua italiana e ad uffici per i servizi di assistenza psicologica). La struttura, molto grande, ha diverse entrate. Quella più vicina alla guardiola immette in un corridoio, chiuso a chiave da ambo i lati, da cui si accede agli uffici amministrativi e ad alcuni uffici utilizzati dagli operatori. Sempre al piano terra, ma sul lato opposto, si trovano gli spazi di lavoro dei servizi alla persona: l’ufficio dell’equipe socio-assistenziale e l’ambulatorio sanitario. Al centro della struttura, invece, c’è l’ampia sala della mensa, affiancata da una più piccola per gli operatori. Le aree comuni sono costituite da corridoi e ampi atri che si trovano all’interno del Centro. Al piano superiore, invece, ci sono le stanze degli ospiti.
Il CARA di Castelnuovo di Porto impiega 85 persone divise in tre aree: socio-assistenziale, sanitaria, logistica. Oltre al personale retribuito, l’ente gestore può contare anche sulla presenza di 7 volontari, che si occupano di affiancare le equipe socio-assistenziale e sanitaria. Mentre i servizi sanitari e di logistica sono direttamente afferenti alla CRI, l’equipe socio-assistenziale dipende dal CEIS -Centro Italiano di Solidarietà. I servizi garantiti all’interno del Centro sono: formazione e animazione, orientamento sociale, orientamento legale, assistenza psicologica e assistenza sanitaria.
Gli assistenti sociali impiegati nel CARA svolgono attività molteplici. Oltre alla gestione delle pratiche burocratiche per il rilascio di documenti degli ospiti, si occupano di una serie di questioni relative alla seconda accoglienza. In particolare, si occupano delle segnalazioni al Servizio Centrale dello SPRAR per l’inserimento degli ospiti in progetti di seconda accoglienza, hanno avviato una collaborazione con il CIR per l’inserimento in centri di accoglienza o in progetti di inclusione lavorativa e supportano gli ospiti nell’avvio delle pratiche per il ricongiungimento familiare.
L’assistenza sanitaria è garantita 24 ore su 24 da un’equipe della CRI. Oltre al primo screening e alla gestione delle emergenze, l’equipe sanitaria effettua, in raccordo con gli assistenti sociali e grazie alla presenza di due operatori addetti alla segreteria, l’iscrizione degli ospiti al Servizio Sanitario Nazionale. Il personale sanitario si raccorda inoltre con gli psicologi e contribuisce alla stesura delle relazioni da inviare alla Commissione Territoriale di Roma.
Il servizio di supporto psicologico prevede lo svolgimento di diverse attività, sia collettive sia individuali. L'attività centrale è costituita dalla realizzazione di colloqui individuali di sostegno, spesso funzionali al percorso di accompagnamento all'audizione con la Commissione Territoriale, percorso svolto su richiesta degli ospiti e in raccordo con il presidio medico interno al Centro. Oltre alle attività individuali, vengono anche organizzati dei gruppi di sostegno rivolti a specifiche tipologie di ospiti (donne, diniegati, soggetti portatori di specifiche patologie e dipendenze).