I progetti territoriali
Il progetto Crocicchio
Da segnalare l’avvio, a livello regionale, del Progetto Crocicchio (finanziato dalla Regione fino al settembre 2010 e con capofila l’Associazione “Nuovi Cittadini” di Udine) che raccoglie gli enti attuatori dei progetti SPRAR locali attivi in tutto il Friuli Venezia Giulia.
Il Progetto è finalizzato a:
1) coordinare e rafforzare i servizi di assistenza, informazione e orientamento attivati dai progetti SPRAR nelle quattro province della Regione, in particolare attraverso l’apertura di sportelli informativi e di orientamento;
2) valorizzare e connettere in modo efficace le risorse presenti nei diversi territori di azione dei progetti SPRAR;
3) creare un legame operativo il più possibile diretto tra il CARA e gli SPRAR regionali rivolgendo particolare attenzione al territorio goriziano.
Nell’ambito del Progetto sono stati previsti: uno sportello informativo di orientamento legale e all’accoglienza gestito dalla Caritas e attivato nella parrocchia di Gradisca d’Isonzo e a Udine, Pordenone, Trieste e Gorizia, la creazione di un fondo per le emergenze, per la copertura delle spese burocratiche o emergenziali dei RAR che di solito nessuno copre, ed è stata inoltre costituita un’equipe integrata multidisciplinare, composta da professionalità dei diversi SPRAR regionali, al fine di potersi occupare in modo coordinato dei casi più vulnerabili presenti in Regione, con attenzione prevalente agli ospiti del CARA ma anche agli utenti dei progetti SPRAR.
Con particolare riferimento a quest’ultima attività, uno degli intenti prioritari del progetto Crocicchio, per il quale si sta cercando una modalità attuativa condivisa, è quello di connettere in modo più diretto ed efficace la prima e la seconda accoglienza e di individuare modalità condivise con il Servizio Centrale SPRAR per “dare la priorità” ai fini dell'inserimento nei progetti SPRAR locali ai casi segnalati dall’interno del CARA poichè, qualora non fosse possibile inserirli in nessun progetto SPRAR, tali casi comunque “ricadrebbero” sul territorio.
In questo senso viene ipotizzata, all’interno del progetto Crocicchio, una sorta di “segnalazione congiunta” sia da parte del CARA sia da parte dello SPRAR territoriale, per agevolare l’inserimento degli ospiti del centro nei progetti di accoglienza diffusa attivi a livello locale.