Reti territoriali
Terzo settore/società civile:
La provincia della Capitanata è caratterizzata dalla presenza di diverse strutture impegnate nell’accoglienza e nell’integrazione di cittadini stranieri.
Nella provincia di Foggia sono attivi quattro progetti di seconda accoglienza finanziati nell'ambito della rete Sprar, che ospitano complessivamente quasi un centinaio di persone.
In particolare, il CARA ospita nell’ambito del Progetto territoriale finanziato nell'ambito dello Sprar denominato "Capitanata Solidale" i servizi gratuiti, previsti del D.P.R. n. 303 del 2004, di: orientamento legale, sostegno psico-sociale, animazione sociale, alfabetizzazione, inserimenti in accoglienza in altri progetti territoriali della rete Sprar e assistenza al rimpatrio. Il Comune di Manfredonia è titolare del Progetto Capitanata Solidale mentre la gestione delle attività progettuali è affidata alla Cooperativa Sociale IRIS di Manfredonia.
I servizi di orientamento legale, sostegno psico-sociale, animazione sociale, alfabetizzazione, inserimenti in accoglienza in altri progetti Sprar e di assistenza al rimpatrio sono forniti nel CARA dal 2006 e ad oggi contano l’impiego di n. 12 operatori sociali specializzati nei settori di propria competenza. L’ambito che conta il maggior numero di operatori è il servizio di orientamento legale, con n. 4 unità, insieme al servizio di animazione sociale con altre n.4 unità.
Nel corso degli ultimi 4 anni centinaia di richiedenti asilo hanno potuto usufruire gratuitamente dell’orientamento legale fornito dagli operatori per prepararsi all’intervista presso la competente Commissione Territoriale per il riconoscimento della status di rifugiato, situata all’interno del CARA. Al contempo i richiedenti asilo hanno frequentato numerosi corsi di lingua italiana per principianti e di livello intermedio. Al giugno 2010 i richiedenti asilo possono inoltre usufruire di nuove attività ludico ricreative fornite dalle operatrici del servizio di animazione sociale.
La ASL di Foggia ed alcune associazioni, Caritas, Iris e ARCI, durante la stagione estiva in cui si registra un maggiore afflusso di stranieri, offrono unità mobili per cercare di rispondere ai bisogni primari dei nuovi arrivati. Inoltre, l’amministrazione regionale ha istituito tre alberghi utilizzati come Centri di accoglienza ai quali si può accedere pagando una quota di 5 euro (che scende a 1,50 nel periodo invernale).
La ASL, in collaborazione con la Caritas, nel 1998 ha istituito un ambulatorio per migranti irregolari. Negli anni l’esperienza di questo ambulatorio si è diffusa e dal 2006 l'ambulatorio è stato preso in gestione dalla sola ASL. Oggi gli ambulatori attivi sono 19 e sono distribuiti in tutto il territorio provinciale. Recentemente la ASL ha inoltre attivato un consultorio familiare a Borgo Mezzanone aperto alla popolazione locale e agli ospiti del CARA.
L’ente gestore del CARA ha istituito un protocollo d’intesa con la ASL di Foggia presso cui è formalmente attivo il Progetto Nirast, Network Italiano per Richiedenti Asilo Sopravvissuti a Tortura. Tale progetto mira alla realizzazione di una rete di centri medico-psicologici del S.S.N., diffusa su tutto il territorio nazionale, integrati tra loro e rivolti all’identificazione, certificazione e cura dei richiedenti asilo sopravvissuti a tortura e a traumi estremi.
Tavoli di confronto interagenzia
Il Consiglio Territoriale per l’Immigrazione, composto dai rappresentanti di tutte le associazioni che si occupano di immigrazione oltre che dagli organismi istituzionali previsti dalla normativa, si riunisce a seconda delle necessità.
In tale ambito sono inoltre stati istituiti due consigli più ristretti: uno rivolge la propria attenzione sui minori e l'altro costituisce un gruppo di coordinamento e monitoraggio delle attività realizzate dalle associazioni che lavorano all’interno del CARA. Fanno parte di quest’ultimo gruppo la Prefettura, la Questura, la Direzione provinciale del Lavoro, il Comune di Manfredonia, la Provincia di Foggia, l’associazione Paser, la cooperativa Iris, cooperativa Emmaus, Caritas, Acnur, ARCI, CIR e Connecting People.