Centri Foggia Il Centro di Accoglienza

Il Centro di Accoglienza

 Caratteristiche del Centro:

il CARA è collocato a Borgo Mezzanone, piccola frazione di 600 abitanti del Comune di Manfredonia, a 15 km dalla città di Foggia. La struttura è stata adibita a Centro di accoglienza per migranti fin dal 1996, in occasione della crisi in ex Jugoslavia, e negli anni ha subito diversi cambiamenti di destinazione istituzionale e di gestione.  I trasporti da e per il centro della città di Foggia sono garantiti attraverso una linea di autobus gratuita istituita nel 2009.

Aperto dalle 8.00 alle 20.00, orari in cui gli ospiti possono uscire ed entrare liberamente, il Centro ha una capienza massima di 778 posti.

Gli ospiti - donne, uomini, famiglie e nuclei monoparentali - giungono al CARA prevalentemente inviati da altre Prefetture. I principali paesi di provenienza dei richiedenti protezione internazionale sono:  Nigeria, Burkina Faso, Iraq, Afghanistan e Turchia.

L’ingresso al Centro è regolato da permessi e pertanto, al momento dell’arrivo, il personale amministrativo provvede alla registrazione degli ospiti e al rilascio del badge identificativo. Sempre all’arrivo viene fornito agli ospiti un kit di prima accoglienza (generi letterecci e per l’igiene personale), viene effettuato un primo screening sanitario e un colloquio con lo psicologo e/o l’assistente sociale, durante il quale vengono fornite informazioni sul regolamento del Centro e sui servizi attivi al suo interno.

 

Struttura del Centro:

Il CARA occupa gli spazi di una ex base dell’aeronautica militare, ad un paio di chilometri dal centro abitato di Borgo Mezzanone. Il complesso è molto esteso e le strutture di accoglienza sono rappresentate da quattro edifici in muratura poste in prossimità dell’accesso. Le forze dell’ordine sorvegliano l’ingresso, la zona della ex pista di atterraggio e l’interno del Centro.

La palazzina più vicina all’ingresso ospita la Commissione Territoriale competente per l’esame della domanda di protezione internazionale e gli uffici del progetto locale SPRAR. Proseguendo si incontrano altri due edifici, l’uno di fronte all’altro. Il primo (sulla sinistra) ospita la direzione, gli uffici dei servizi implementati dall’ente gestore e l’infermeria; nell’altro (sulla destra) si trovano l’aula di formazione utilizzata per la realizzazione dei corsi di italiano e l’Ufficio Immigrazione della Questura. Proseguendo ulteriormente si trovano altri due edifici recintati, denominati CPT A e CPT B. Qui gli ospiti trovano alloggio in camere da dieci posti letto ciascuna.

All’interno dell’area si trovano inoltre un campo da calcetto e la zona dell’ex pista di atterraggio, nella quale sono in costruzione unità abitative prefabbricate. In questa stessa area sono presenti tende e container utilizzati nei periodi di maggior affluenza.

Nella struttura CPT A è inoltre presente una sala mensa in cui tre volte al giorno vengono consumati i pasti forniti da un servizio catering.

Il personale che lavora all’interno del CARA è costituito da 51 persone. Tuttavia, secondo convenzione, il numero degli operatori impiegati varia in ragione della presenza di ospiti all’interno del Centro. A questi si aggiungono 7 operatori del progetto finanziato nell'ambito dello SPRAR, gli assistenti legali dell’ARCI, un volontario dell’OIM ed alcuni religiosi Scalabriniani che operano a titolo di volontariato.

I principali servizi offerti dal Centro sono: orientamento legale, assistenza sanitaria, assistenza psicologica e un servizio di mediazione, animazione e formazione.

L’orientamento legale è svolto da diversi soggetti : da due mediatori di Connecting People che ricoprono il ruolo di informatori legali e che offrono agli ospiti informazioni relative all’iter della procedura di asilo; dagli operatori legali del progetto SPRAR che lavorano all’interno del CARA offrendo un servizio di stesura delle memorie degli ospiti e di accompagnamento all’audizione; dai volontari dell’ARCI che offrono un servizio di consulenza legale una volta a settimana.

L’assistente sociale si occupa invece di segnalare al Servizio Centrale dello SPRAR eventuali richieste di seconda accoglienza e di seguire le pratiche di inserimento a scuola dei minori ospiti. Per quanto riguarda l’assistenza psicologica, lo psicologo in coordinamento con l’assistente sociale si occupa invece di effettuare, al momento dell’arrivo, un primo colloquio con gli ospiti e di raccogliere eventuali segnalazioni di casi vulnerabili.

L’equipe sanitaria, oltre ad effettuare il primo screening in fase di accoglienza, provvede all’iscrizione degli ospiti al Servizio Sanitario Nazionale o all’erogazione del tesserino STP.


Da segnalare che la Regione Puglia ha promulgato di recente la legge  n. 32 del 4 dicembre 2009 recante nuove “Norme per l´accoglienza, la convivenza civile e l´integrazione degli immigrati in Puglia” (  Scarica ). Tale legge mira a garantire l´effettiva realizzazione dell´integrazione e dell’inclusione sociale degli immigrati sotto diversi aspetti: dall´accesso all´abitazione, al lavoro, all´istruzione e alla formazione professionale, al credito bancario, alla conoscenza delle opportunità connesse all´avvio di attività autonome e imprenditoriali, alle prestazioni sanitarie e socio-assistenziali. In merito a quest’ultime, l’articolo 10 della legge prevede infatti l’iscrizione di tutti i migranti presenti sul territorio al Servizio Sanitario Regionale.

Per quanto riguarda l’attività di mediazione, essa è svolta da due mediatori coadiuvati dagli informatori legali. Le lingue coperte sono l’arabo, l’inglese e il francese.

L’attività di formazione riguarda invece l’insegnamento della lingua italiana realizzato in collaborazione con gli enti partner del progetto locale SPRAR. Tale attività è garantita da un insegnante di italiano che, oltre a svolgere quotidianamente il corso di italiano, si occupa anche di attività di alfabetizzazione individuale.

Gli operatori del progetto SPRAR locale si occupano inoltre delle attività di animazione del Centro, all’interno del quale si realizzano laboratori di decoupage, di arti visive e grafiche, cineforum, teatro e attività sportive.

 

Centri e territori

Informazioni relative ai territori nei quali sono presenti centri di accoglienza (CARA) per persone richiedenti protezione internazionale

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