Reti territoriali
Terzo settore/società civile:
Il tessuto del privato sociale risente della scarsità di possibilità di inserimento lavorativo e sociale che caratterizza il territorio.
La cooperativa sociale Agorà Kroton partecipa al progetto SPRAR promosso dalla Provincia di Crotone e gestisce uno sportello per migranti con accesso libero a internet e altre forme di supporto e orientamento. Inoltre, attualmente, gestisce il progetto finanziato nell’ambito del FER e denominato “Aiutonomia” per l’integrazione di soggetti vulnerabili, con formazione, orientamento e inserimento lavorativo e sostegno all’alloggio.
A Crotone c’è uno sportello informativo della Caritas e delle Acli, che rappresenta da anni un riferimento e che, una volta chiuso, è stato sostituito con un altro gestito anche da Misericordia (sempre con Caritas e Acli) dal settembre 2009. L’ente gestore del CARA supporta anche il Comune di Isola Capo Rizzuto con due assistenti sociali aggiuntive, e l’Ufficio Immigrazione della Prefettura di Crotone, con un operatore che fa attività di sportello. Da segnalare anche la presenza di alcune scuole del territorio che organizzano progetti per favorire la partecipazione degli ospiti: si tratta di corsi di italiano ad hoc, della durata di circa 300 ore, che prevedono l’attribuzione di certificazioni di frequenza.
Tavoli di confronto interagenzia:
Il Consiglio Territoriale per l’Immigrazione sembra essere la sede in cui vengono affrontate le questioni che si presentano come più rilevanti, nonché la sede in cui ha preso forma l’attuale progetto SPRAR per il supporto alle attività legali, sociali e di animazione nel CARA promosso dalla Provincia e da altri enti del territorio, tra i quali il CIR, la cooperativa sociale Agorà Kroton e l'associazione Opus.