Il territorio
Contesto migratorio
Il territorio di Crotone è poco investito da flussi di immigrati in cerca di lavoro e la quasi totalità di chi è giunto a Crotone per i percorsi dell’accoglienza non vi si è trattenuto per l’assenza di opportunità lavorative.
Gli utenti in uscita dal CARA che trovano collocazione nei progetti Sprar sono pochi e chi è in dimissione chiede biglietti ferroviari per dirigersi verso il nord.
La presenza del CARA nel territorio rappresenta il principale fattore di attrazione che spinge gruppi di diverse nazionalità a convergere (non solo in provenienza dai paesi di origine ma anche da altre aree del territorio italiano) in direzione di Crotone.
Sia arrivando a Crotone sia presentandosi direttamente al CARA, dunque, sono gli stessi migranti che si recano spontaneamente allo sportello della Questura per fare domanda di accoglienza. L’impatto della presenza del Centro sul territorio si è registrato a partire dal 2007, ovvero da quando il Centro è stato aperto e i richiedenti protezione internazionale hanno iniziato a recarsi nei centri abitati circostanti: Crotone, Isola Capo Rizzuto e Sant’Anna.
Le iniziali resistenze espresse da parte della popolazione locale sono state progressivamente superate grazie a un complesso processo di mediazione e al coinvolgimento degli stessi ospiti del Centro.