Il Centro di Accoglienza
Caratteristiche del centro:
Chiuso nel 2005 e riaperto dopo due anni come CDA per far fronte all’emergenza sbarchi, il CARA di Brindisi ha attualmente una capienza di 128 posti. Nel 2009 la struttura è stata trasformata in parte in CIE con una capienza a sua volta di 83 posti. I collegamenti da e per il centro di Brindisi sono garantiti da un servizio navetta attivo dalle ore 8.00 alle 19.00, orari di apertura e chiusura del centro.
Il CARA ha sempre ospitato solo uomini e attualmente le principali nazionalità di provenienza sono quella afghana e quella curda. Numerosi sono i casi Dublino.
Al momento dell’arrivo gli ospiti vengono sottoposti a visita medica, viene loro fornito un kit di prima accoglienza (vestiario, effetti letterecci…) e successivamente vengono accompagnati nelle stanze. Viene inoltre fornito il manuale per richiedenti asilo dello SPRAR e un volantino redatto in arabo, francese e inglese. All’arrivo viene effettuato un primo colloquio di gruppo con l’assistente sociale e i mediatori durante il quale si danno informazioni utili alla permanenza (i motivi per i quali si trovano nel centro, le varie figure professionali e lo svolgimento della procedura). Solo in un secondo momento, nell’arco delle due settimane successive, viene organizzato un colloquio individuale.
Situato in una zona periferica e isolata della città pugliese, il CARA è circondato da alte mura. All’interno dello stesso complesso ma separato da un ulteriore muro si trova anche il CIE. All’ingresso le forze dell’ordine controllano gli accessi. Nell’area si trovano container da 8 posti, un cortile e, di fronte ad esso, un caseggiato che comprende uffici, ambulatorio, sala mensa e sala tv utilizzata per le attività di laboratorio. La Commissione Territoriale competente per l’esame della domanda di protezione internazionale ha sede a Bari e gli ospiti, in occasione dell’audizione, vengono accompagnati dal servizio del CARA.
I servizi forniti all’interno del Centro sono: orientamento legale, assistenza sanitaria e assistenza psicologica e il personale che opera nel CARA è lo stesso che interviene nel CIE.
Nell’area psicosociale operano un’assistente sociale, una psicologa e sei mediatori di lingua araba, francese, inglese, russo e ucraino, tra i quali un insegnante di italiano che coordina i corsi di italiano e li svolge personalmente. L’assistenza legale è garantita da tre informatori legali e dall’assistente sociale mentre l’assistenza sanitaria è garantita dalla presenza di un ambulatorio con medico e infermiere, aperto 24 ore al giorno. L’équipe medica è composta da un responsabile sanitario che risiede presso il centro, un altro medico e due infermieri e per le visite specialistiche gli ospiti vengono rinviati ai medici del territorio. L’assistenza psicologica invece è garantita dalla presenza di una psicologa che si occupa anche del CIE e che partecipa al colloquio con l’assistente sociale per rilevare eventuali situazioni problematiche. Anche le attività di laboratorio vengono organizzate in presenza della psicologa.
Oltre a queste figure il personale del Centro comprende circa 30 persone tra operatori dell'accoglienza e amministrativi.